Il trasporto delle merci e delle persone è un settore che all’interno dell’area di cooperazione rappresenta circa il 20% del Prodotto Interno Lordo e che presenta un trend di crescita del 2,5% annuo, con punte del 4% annuo per quanto riguarda il trasporto su strada. Del totale delle merci movimentate, si stima che il 20% sia rappresentato da merci pericolose, a cui aggiungere la forte presenza di trasporti pericolosi, come ad esempio i carichi pesanti del settore lapideo.Questo continuo incremento del traffico, particolarmente impattante le linee di collegamento stradali, ha portato la comunità internazionale a dotarsi di una regolamentazione condivisa capace di stabilire degli standard di sicurezza per quanto riguarda il trasporto delle merci.A seconda della tipologia di trasporto utilizzata sono stati siglati i seguenti accordi internazionali:

 

  • ADR  “European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road” regola il trasporto su strada, viene aggiornato ogni 2 anni
  • RID “Règlement concernant le trasport International ferroviaire des merchandises Dangereuses”, regola il trasporto via ferrovia
  • IMDG “International Maritime Dangerous Goods Code”, regola il trasporto via mare
  • ICAO “International Civil Aviation Organization”, regola il trasporto aereo

Sebbene l’intervento normativo abbia notevolmente regolamentato i compiti e le responsabilità di tutti gli attori coinvolti nel trasporto delle merci, resta ancora molto da fare sugli aspetti di monitoraggio del flusso delle merci lungo il territorio e prevenzione/gestione delle emergenze, con una particolare attenzione alla sicurezza dei centri abitati e delle zone di interesse artistico e naturalistico, attraverso azioni di analisi e intervento differenziate per tipologia di merce e carico.Il territorio di cooperazione è particolarmente sensibile alle tematiche di sicurezza del trasporto delle merci pericolose in quanto composto da distretti industriali molto importanti (ad esempio il distretto cartario della provincia di Lucca) e da snodi logistici primari come il porto di Genova (principale porto commerciale italiano con 55,6 mln di tonnellate di merci transitate nel 2008), il porto di Livorno (principale porto merci della Toscana con 33 mln di tonnellate di merci transitate nel 2007) o il porto di Porto Torres (primo porto merci della Sardegna con 5,8 mln tonnellate transitate nel 2006). La stessa Corsica, in quanto isola con una conformazione morfologica montagnosa e delle reti di comunicazione interne deboli, ha delle evidente esigenze in materia di trasporti e logistica.La criticità dell’area di cooperazione è ulteriormente evidenziata dall’elevata densità abitativa, un fattore che influisce notevolmente nel calcolo dell’impatto di potenziali emergenze e/o incidenti riguardanti le merci pericolose.Il progetto LOSE vuole mitigare la pericolosità del transito delle merci all’interno dell’area di cooperazione.